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Dentisti a caro prezzo, c’è chi si indebita o va all’estero

Secondo l’Osservatorio Sanità di Unisalute un italiano su tre lo scorso anno non si è fatto visitare. Se da una parte si dà poco peso alla prevenzione, dall’altra le cure costano sempre di più.

Dentofobia

C’è chi li trova troppo cari e chi invece va da loro solo nel momento del bisogno senza pensare che la prevenzione è la miglior cura. Così un italiano su tre, durante il 2015, non è andato dal dentista. A dirlo è l’Osservatorio Sanità di UniSalute, l’assicurazione sanitaria fondata da Unipol.

Il dato più triste è che il dentista per alcune famiglie costa troppo ed è percepito sempre più caro. Meno di due mesi fa i portali Facile.it e Prestiti.it sottolineavano infatti che le famiglie italiane a volte si vedono costrette a ricorrere all’indebitamento pur di far fronte alle spese sanitarie, in modo particolare a quelle per gli impianti di ortodonzia. Ben il 4 per cento dei prestiti richiesti attraverso i due siti aveva motivazioni legate alla salute. L’importo medio ottenuto era pari a circa 6.600 euro, da restituire a rate in genere in cinque anni. “Le regioni dove il ricorso al debito è più diffuso – spiega Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it – sono Toscana e Friuli Venezia Giulia, mentre quelle dove la domanda è più bassa sono Campania e Puglia”. Secondo Giacobbe “questa tipologia di finanziamento è ormai alquanto comune nel nostro Paese perché quando è difficile garantire cure sanitarie adeguate per sé e per la propria famiglia, dilazionare le spese nel tempo è una soluzione molto valida, migliore della rinuncia a controlli e interventi necessari”. L’arte di arrangiarsi è parte del Dna degli italiani e dai dati della ricerca di Unisalute emerge che in questi anni sono così cresciute le offerte di cure dentistiche low cost, grazie a sconti proposti da aggregatori come GroupOn, e le promozioni da parte di catene di studi dentistici. Ma soprattutto un fenomeno che si è via via diffuso è il viaggio verso i paesi dell’est Europa per farsi curare a prezzi convenienti. Quattro italiani su dieci comunque preferiscono ricorrere al dentista tradizionale, restando in Italia, per paura di una bassa qualità dell’offerta. Piuttosto che mettersi in mani che non ispirano fiducia c’è chi preferisce rinunciare a curarsi. “Quelle dentistiche – afferma Fiammetta Fabris, direttore generale di UniSalute – sono tra le prime prestazioni a cui gli italiani rinunciano”.

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